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Luca Luciano & Marco Volpe presentano il libro “La batteria. il cammino di un giovane strumento”

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Indecisi su cosa regalare a un batterista ? Oppure volete regalarvi un ottimo libro ? Beh, sono sicuro che quanto scritto da due delle persone più autorevoli in Italia in materia di batteria, saprà soddisfare la vostra curiosità.

Luca Luciano batterista e giornalista ha pubblicato 2 libri sulla storia della batteria in Italia (“I padri della batteria in Italia” e “Il Vintage delle batterie e dei piatti italiani”), autore di numerosi articoli su riviste specializzate e attivissimo sul web nel proporre la storia dello strumento.

Marco Volpe è una delle voci e bacchette più autorevoli in Italia in materia di batteria jazz. Da musicista ha suonato con nomi altisonanti del jazz italiano e non solo, ha studiato negli States presso il prestigioso Berklee dove affianca anche lezioni private insieme a Gary Chafee e Alan Dawson, e da didatta ha formato grandi protagonisti della batteria italiana come Enrico Matta, Giovanni Giorgi, Iarin Munari e molti altri.

Se vi siete incuriositi, potete acquistare il libro a questo indirizzo cliccando qua

Intervista a Luca Luciano & Marco Volpe

Ciao a tutti, è da poco arrivato nelle librerie il vostro libro “La batteria. Il cammino di un giovane strumento”. Com’è nata questa idea e come avete raccolto tutto il materiale raccolto ?

Luca :

Marco:

Avete voluto porre l’accento su qualche punto in particolare oppure avete cercato di essere i più imparziali possibili ?

Luca :

Marco :

Questo giovane cammino, dove condurrà lo strumento nei prossimi anni ?

Luca :

Marco :

A parere vostro, qual’è l’errore più comune che si fa pensando alla storia della batteria ?

Luca :

Marco :

A quali persone consigliereste la lettura di questo libro ?

Luca :

Marco :

Immagino che non mancheranno foto e aneddoti. C’è qualche aneddoto al quale siete particolarmente affezionati o che vi ha particolarmente colpito ?

Luca :

Marco :

So che avete potuto contare sulla preziosissima collaborazione di un’istituzione come Luigi Tronci. Potreste raccontare qualcosa sul suo apporto ?

Luca :

Marco :

Luigi Tronci

Tempo fa, Alfredo Romeo raccontò che iniziò le sue lezioni/spettacolo “Traps” dopo che si era accorto che ad un concorso molti ragazzi erano preparatissimi sullo strumento, ma sapevano poco o nulla sulla storia. Anche voi avvertite questa situazione nelle nuove generazioni ? E se sì come vi spiegate questo mancato interesse delle nuove generazioni verso le radici dello strumento che suonano ?

Luca :

Marco :

 
Effettivamente la batteria è uno strumento relativamente recente ed ha attraversato tutto il ‘900, un secolo segnato da profondi cambiamenti sociali, oltre che culturali. Vi chiedo secondo voi com’è cambiata e come cambierà la batteria in relazione alla società ?

Luca :

Marco :

Parlando sempre delle origini dello strumento, la batteria è forse l’esempio musicale più concreto del concetto di multiculturalità e dell’insieme delle minoranze (Alfredo Romeo lo definì “lo strumento degli ultimi”). Pensate che vista la società che viviamo nella quale sembra essersi persa la memoria storica e sono accresciuti fenomeni discriminatori, questo libro ha una valenza che prescinde dal solo campo musicale ?

Luca :

Marco :

Per te Luca Luciano la storia dello strumento e delle sue radici è una particolare fonte d’attrazione. Difatti ha già pubblicato 2 libri riguardanti il vintage italiano ed i padri dello strumento in Italia, oltre alle importanti rubriche che hai curato su Percussioni e Drumset Mag. Com’è nata questa passione ?

Luca :

Per te Marco Volpe avendo studiato e vissuto all’estero, la percezione di una disaffezione verso la storia da parte delle nuove generazioni è una cosa che appartiene solo all’Italia o l’avverti anche all’estero ?

Marco :

Foto relativa agli anni trascorsi da Marco Volpe (quinta persona partendo da sinistra verso destra) presso la Berklee ; in questa foto compare insieme a Gary Burton (seconda persona)

Nel libro avete parlato di storia. A parere vostro, quali batteristi emergenti odierni che lasceranno un segno immaginosegno tangibile al punto tale da comparire su un libro storiografico tra qualche decennio ?

Luca :

Marco :

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