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Dietro le quinte – Alessandro Inolti (Fabrizio Moro) – Figli di nessuno tour 2019

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L’approssimarsi dell’inizio del nuovo tour del celebre cantautore romano è una scusa per scambiare qualche chiacchiera con il giovane batterista che accompagna Fabrizio Moro da qualche anno : Alessandro Inolti.

Il tour si articola in 20 date sparse per tutta Italia e che toccherà teatri e palazzetti. I concerti inizieranno il 18 e 19 ottobre presso il Palasport di Roma, e proseguiranno il 26 al Mediolanum Forum di Assago (MI), il 13 novembre alla Tuscany Hall di Firenze, il 16 al Teatro Dis_Play di Brescia, il 18 all’Europauditorium di Bologna, il 20 al Teatro Colosseo di Torino, il 26 al Teatro Ponchielli di Cremona, il 29 al Nuovo Teatro Carisport di Cesena, il 30 al Teatro La Fenice di Senigallia (AN), il 2 dicembre al Teatro Massimo di Pescara, il 4 al Teatro Augusteo di Napoli, il 5 al Teatro Team di Bari, il 6 al Teatro Verdi di Brindisi, il 12 al Teatro Openjobmetis di Varese, il 14 al Teatro Verdi di Montecatini (PT) e il 18 al Pala Congressi di Lugano.

Intervista ad Alessandro Inolti

Ciao Alessandro, questo è il tuo quarto tour con Fabrizio Moro. Come ti stai preparando ?

Questo sarà un tour particolare perché farete sia dei palasport, sia dei teatri. Che soluzioni hai escogitato per questi ambienti  dall’acustica così differente ?

Tempo fa parlando con altri batteristi, qualcuno a proposito del sempre maggiore impiego di batteristi stranieri per cantanti italiani diceva che un aspetto che spesso viene poco preso in considerazione dai batteristi italiani è l’arte di fare spettacolo. Per quello che ti riguarda, un aspetto che viene molto esaltato di una tua esibizione dal vivo è il tuo pieno coinvolgimento  anche scenico all’interno della performance. Pensi che questo aspetto debba essere un qualcosa di sempre più preponderante per il musicista moderno ?

Nel corso delle prove e dell’allestimento, provate ogni singolo dettaglio o lasciate qualche  margine dal vivo per l’improvvisazione ?

Nello scorso tour uno dei punti più apprezzati dal pubblico era il momento del tuo solo. Com’è nata quellidea ? Sarà replicata anche durante questo tour ? Come elaboravi quel momento ?

Che novità hai aggiunto nel tuo kit per questo tour ?

Hai aggiunto un doppio pedale ed un china, come mai questa scelta più votata all’hard rock ?

Una cosa particolare del tuo set è la scelta di due piatti stessa misura e stesso modello. Come mai questa scelta ? In generale come scegli i piatti da usare per un tour ?

Secondo tour con la Rv drums. Quali sono le peculiarità che ti esaltano di questo set ? Come accordi i tamburi ?

Vogliamo parlare di pelli?

Uno dei tuoi marchi di fabbrica è la presenza di un hi-hat ausiliario accanto all’hi-hat principale. Come l’hai combinato e qual’è l’utilizzo che ne fai con Fabrizio Moro ?

Negli ultimi anni hai sempre più ampliato la presenza dell’elettronica all’interno del set sia con Fabrizio Moro, sia con Marco Machera. Hai un qualche riferimento in particolare per quello che concerne il mondo della batteria ibrida acustica-elettronica ?

Dal vivo come gestisci la parte elettronica ? Nello scorso tour usavi 2 moduli Roland TM2, mentre oggi stai usando un TM6pro, qual è la maggior differenza tra questi due settaggi ?

Dal vivo come gestisci gli ascolti in cuffia ?

Altro aspetto importante di una tourneè così prestigiosa, ma anche così faticosa, è il trasporto degli strumenti. Puoi raccontare come viene gestito il trasporto dei tuoi strumenti e se hai preso qualche accortezza in particolare ?

Vuoi dire un’ultima cosa ?

 

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