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Davide Merlino : i prossimi appuntamenti della quinta edizione del festival POLIRITMICA

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Giunta alla quinta edizione, Poliritmica si staglia nel panorama italiano come uno dei festival più importanti incentrati sul mondo delle percussioni. Proprio all’approssimarsi della quinta stagione il festival cambia pelle e muta la formula. Difatti se nelle passate edizioni il programma era spalmato in giornate vicine, quest’anno il programma in più giornate dislocate lungo l’intero anno.

L’approssimarsi delle prossime date mi da lo spunto per parlarne con Davide Merlino, valevole musicista d’avanguardia ed organizzatore del festival

Intervista a Davide Merlino

Ciao Davide, il festival Poliritmica è arrivato quest anno alla sua quinta edizione. Un’edizione con molte novità, la prima tra tutte è rappresentata dallo spalmare gli eventi su più giorni. Come procede questo esperimento ?

Tra qualche settimana arriverà Horacio Hernandez a chiudere questa serie di eventi per il 2019, mentre nel 2020 avete già in programma Israel Varela. I loro nomi si aggiungono a quelli di Michele Rabbia, Ingar Zach, Khompa, Giulio Galati e Jacopo Pierazzuoli. Come hai elaborato questo variegato programma ? Quali sono le caratteristiche che uniscono secondo te questi musicisti coinvolti ?

I nomi che scegli di anno in anno sono tutti nomi che pongono la loro arte sempre fuori dagli schemi. E’ la stessa caratteristica che ricerchi anche nella musica che suoni ? Quanto è difficile essere sia musicisti che direttore artistici ?

Clinic di Michele Rabbia e Ingar Zach durante il festival (foto di Laura Caligiuri)

Ho un particolare affetto verso la musica di Michele Rabbia. Puoi parlarci di come si è svolto l’evento e qual’è stata la risposta di pubblico ?

Il festival è molto legato alla città di Verbania. Per voi questa città ha rappresentato una valida spalla oppure l’avete vissuta come un limite ? Secondo te il festival potrebbe venir replicato in altre città ?

 

Ammetto che il nome di Horacio Hernandez mi ha particolarmente colpito. Adoro il musicista cubano al punto tale che nella mia personale classifica di clinic a cui ho preso parte, metto in cima proprio una clinic che feci con lui. Mi ricordo in particolar modo il suo modo di stimolarci nello studio e nel progredire, oltre alle impressionanti applicazioni sull’indipendenza degli arti. Quali sono secondo te i suoi punti di forza ? Come siete riusciti ad arrivare a lui ?

Horacio è un musicista che si è esibito tantissime volte in Italia (al punto tale da viverci per un periodo) e che da qualche anno è relativamente lontano dai grandi riflettori. Non hai paura di una possibile minore affluenza ?

Il festival è partito 5 anni fa. Com’è nato questo festival e com’è cambiato nel corso degli anni? Quali sono le maggiori difficoltà e le cose che più ti gratificano ?

 

Ti seguo dagli anni di Drumset Mag dove parlavi di sviluppi e suoni “futuristici” delle percussioni, alternando anche ad interviste. Che ricordo hai della rivista ? C’è un articolo a cui sei particolarmente legato o un’intervista che avresti voluto fare ?

Per quello che riguarda il Davide Merlino musicista, quali sono i tuoi prossimi impegni ?

 

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