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Mitch Mitchell, l’esperienza alla batteria per Hendrix

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Figlio di Phyliss C (nata Preston) e Thomas J Mitchell, John Mitchell nacque a Ealing, Middlesex,  il 9 luglio 1946 (sebbene diverse fonti moderne abbiano erroneamente affermato che fosse nato nel 1947).

Gli inizi come attore

Con la passione verso la recitazione, appena adolescente recitò nel programma televisivo per bambini “Jennings at School” e ha recitato in un ruolo da protagonista nel film britannico del 1960 Bottoms Up con Jimmy Edwards.

Gli inizi come batterista
Mitch Mitchell nel negozio di Jim Marshall

Fatidico per Mitchell fu l’aver lavorato nel negozio di batterie di Jim Marshall. Il giovane Mitchell vi lavorava il sabato mentre ancora andava a scuola.

Tra i batteristi, le sue principali influenze furono Elvin Jones e Tony Williams. Una delle sue prime band furono i Soul Messengers, formati all’Ealing Club con il sassofonista Terry Marshall, figlio di Jim Marshall.

All’inizio della sua carriera ha acquisito una considerevole esperienza musicale come musicista in tour e session, lavorando con Pete Nelson and the Travelers, Frankie Reid and the Casuals (1962), Johnny Harris and the Shades, the Pretty Things, Bill Knight & the Sceptres, the Riot Squad e gli Who come batterista mentre la band stava sostituendo Doug Sandom con Keith Moon. Nel 1965, ha anche sostituito temporaneamente Viv Prince come batterista nei Pretty Things.

Mitch Mitchell e Jimi Hendrix

1966: gli inizi della Jimi Hendrix Experience

La Jimi Hendrix Experience nasce ufficialmente il 6 ottobre 1966. Così ricorda l’inizio proprio Mitch Mitchell

Fui licenziato dalla Georgie Fame and the Blue Flames di lunedì. Il martedì John Gunnell mi disse che Chas Chandler (produttore discografico) e Jimi Hendrix (un suo amico) erano in città e che avrei fatto bene ad andare a suonare per loro.
Mi presentai all’audizione e c’era Noel Redding che non aveva mai suonato il basso nella sua vita con un piccolo amplificatore. Jimi si presentò con un impermeabile da Humprey Bogart ed anch’egli con un piccolo amplificatore. Iniziammo a suonare e solo allora scoprii che in precedenza erano stati ascoltati almeno altri 30 batteristi. Finimmo di suonare e Jimi disse “Ci vedremo in giro”. Subito dopo Chas ci disse “La prossima settimana ci saranno dei concerti a Parigi di supporto a Johnny Halliday e vorremmo sapere se voleste far parte della band”. Accettammo immediatamente e provammo per 3 giorni interi. 

Il gruppo fece 4 concerti in Francia e finito il tour, il 23 ottobre il gruppo entrò nello studio De Lane Lean di Londra per registrare le loro prime due tracce: “Hey Joe” e “Stone free”. Con questa demo Chas iniziò a bussare alle porte di varie etichette discografiche, ma incredibilmente venne sempre rifiutato. Fortunatamente però, quando arrivò a portare la demo al manager degli Who di Keith Moon, questo trovò particolarmente interessante il sound e decise di produrli.

1969: la fine della Jimi Hendrix Experience

Durante gli anni di grande successo, Hendrix iniziò a manifestare la voglia di sperimentare nuove sonorità. Nei primi mesi del 1969, Hendrix scioglie la band per formare la Band of Gypsys. 

Mitch Mitchell dopo Hendrix

Nel 1970 Jimi Hendrix. Da quella morte, Mitch rimane particolarmente colpito e segnato. Così racconta in un’intervista per Modern Drummer: 

Ho fatto un album in Florida. C’era un po ‘di politica coinvolta – non voglio davvero parlarne. Sono rimasta in letargo per un po ‘. Mi ci è voluto un bel po ‘per ammettere anche che Jimi era un ragazzo che conoscevo ed è stata una tragica perdita. Mi ci sono voluti alcuni anni per rendermi conto di quanto mi abbia effettivamente colpito.

Inizierà una carriera molto sottotraccia. Suonerà in diversi jingle pubblicitari per la tv inglese, oltre a lavori con Jeff Beck e John McLaughlin

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