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Handpan ed hang

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E’ senza ombra di dubbio la percussione che negli ultimi anni ha riscosso il maggior successo in assoluto. Ed è effettivamente una percussione molto recente.

Storia dell’handpan

Difatti la sua nascita è sul finire degli anni ’90 per opera della svizzera PANart. Gli artigiani della PANart sono una coppia composta da Felix Rohner e Sabine Schärer, che nel corso della loro produzione avevano lavorato all’intonazione dello strumento caraibico Steel Drum, uno strumento che a tutti gli effetti, possiamo definire come il papà dell’handpan.

La coppia svizzera mentre suonano alcuni loro strumenti

Nel corso della loro opera, la coppia svizzera fù spinta dalla richiesta di un percussionista di avere uno strumento nuovo che mescolasse le sonorità dello Steel Drum con quelle del Ghatam (uno strumento in terracotta, simile ad un Udu), iniziano a sperimentare diversi metalli per circa un ventennio, fino ad arrivare alla particolare lega metallica che conosciamo oggi : il “Pang” (“Pang-Blech“). Piccoli cambiamenti e perfezionamenti del primo stampo portano alla versione definitiva dell’Hang, che venne presentata alla fiera musicale di Francoforte, nel 2001.

Gli “steel drum”, i papà dell’handpan

A partire dal 2014, la PanArt ha smesso di costruire l’handpan per dedicarsi interamente alla creazione di nuovi strumenti. La sperimentazione e la commistione tra le culture, pervadono ancora oggi le loro costruzioni.

Sul loro sito gli artigiani scrivono “Il richiamo del ferro ci ha portato lontano dalla scultura sonora Hang® e verso altre potenzialità del Pang®, il foglio che funge da materia prima di PANArt“.

Lo strumento è composto da due gusci sferici in acciaio temprato, i quali, una volta uniti, conferiscono la tipica forma lenticolare. Generalmente ha un diametro di 20″ ed un’altezza di 10″, ma in commercio troviamo diversi produttori che sperimentano sia dimensioni maggiori, che minori. Nel guscio superiore si trovano una serie di bombature. Quella centrale prende il nome di Ding, e circolarmente a questa si estendono altre piccole bombature laterali. Visto il numero elevato di artigiani e di case che costruiscono questo strumento, il numero complessivo delle note può variare a seconda del produttore. Difatti troviamo strumenti con 7,8,9 o anche più note. Nella parte inferiore, in opposizione a dove è situato il ding, si trova un’apertura.

HANDPAN IN ITALIA

In Italia troviamo sia ottimi produttori di questo strumento, sia ottimi musicisti specializzati. Come artigiani sono degni di nota i costruttori Battiloro Handpan e Zambelli Handpan.

Altro nome degno di nota come costruzione dell’handpan è quello di Lombardo Handpan. Particolare pregio di questo marchio lo si trova nel fatto che ogni strumento viene costruito e testato da colui che possiamo considerare una delle massime icone mondiale dell’Hang. Molto attivo nello studio e nella divulgazione dello strumento è sicuramente Loris Lombardo, il quale dopo aver intrapreso una brillante carriera da batterista, decide di decicarsi quasi totalmente a questo nuovo strumento e pubblica “handpan manuale completo” che rappresenta il primo metodo al mondo sullo strumento. Oltre a questo, in Italia molta popolarità dello strumento lo si deve proprio ad una sua fortunata apparizione in tv in prima serata. Il Maestro Lombardo è endorser per i marchi Meinl Percussion Hardcase Technologies .

Altro nome che si sta guadagnando sempre più spazio, è il percussionista calabrese Enrico Caruso. Inizialmente lo troviamo come percussionista prettamente latin e pop ed iniziato alle percussioni sotto l’ala protettiva del noto percussionista africano Jack Tama. Inizia a sperimentare con il nuovo strumento applicando parte delle tecniche usate sulle altre percussioni. E’ molto attivo come didatta e con il suo progetto “Wecherù” che lo porta a sperimentare con musiche provenienti dalla tradizione irlandese e più in generale del nord Europa.

V’invito all’ascolto di questo bravissimo percussionista

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