Menu Chiudi

Ivano Zanotti, The big drummer italiano a servizio di Ligabue

ivano zanotti the big drummer

Il 24 aprile dopo 12 anni di collaborazione con Ligabue, il batterista americano Michael Urbano annuncia sul suo profilo Facebook l’intenzione di lasciare il suo lavoro per l’artista italiano. Nel messaggio si legge  :

“Nuovi progetti qui in California vicino casa, più tempo da passare con la mia famiglia, più valore per la routine quotidiana fatta di cose semplici. Ultimamente sono queste le cose che sto cercando e come sappiamo tutti, quando è ora è ora.
Quel momento per me è arrivato, non c’è niente che possa fare a riguardo. E’ una necessità che è cresciuta dentro di me, il bisogno di cambiare.
Quando ne ho parlato a Luciano mi ha sorriso e ha detto, “Vai tranquillo Michael, ci mancherai”.
A lui io dico, “Grazie mio boss, mio amico, il meglio deve ancora venire”.

Era la sera di martedì 30 aprile quando Ligabue annunciava il nome del batterista che lo avrebbe seguito in tour. Abituati da diverso tempo a sentire batteristi stranieri a servizio di artisti pop italiani, in molti avrebbero scommesso su qualche nome d’oltreoceano dietro ai tamburi del rocker emiliano. Invece a sorpresa il batterista è l’italianissimo Ivano Zanotti.


 

Se pensiamo ai casi di Vasco Rossi (alla batteria Matt Laugh), Eros Ramazzotti (alla batteria Eric Moore), Jovanotti (alla batteria Gareth Brown), Laura Pausini (alla batteria Carlos Hercules o Gareth Brown), Emma Marrone (alla batteria Derrick McKenzie), Giorgia (alla batteria Mylious Johnson) e moltissimi altri, il fatto di avere un valevole batterista italiano è un qualcosa che deve rallegrare i batteristi italiani e concede una nuova speranza per quella che speriamo essere una nuova via da seguire.

Oltre al lavoro con il Liga nazionale la carriera di Ivano è stato un costante inanellare di grandissime collaborazioni con alcuni dei più importanti artisti italiani ; per questo non deve affatto meravigliare quest’ulteriore tassello di una strepitosa carriera che lo ha visto suonare con Loredana Bertè, Vasco Rossi, Eugenio Finardi, Alan Sorrenti, Stef Burns, Anna Oxa, Brian Auger, Federico Poggipollini, Maurizio Solieri, Rudy Rotta e moltissimi altri.

Intervista a Ivano Zanotti

Il lavoro come batterista per Ligabue

Ciao Ivano, è finita una lunga estate che ti ha visto protagonista all’interno del tour di Ligabue. Come è andata questa esperienza ?

Come è nata questa collaborazione ?

Vedendo qualche video in giro, sembra che tu abbia molta libertà all’interno dei pezzi. In particolare rispetto ai precedenti batteristi del rocker di Correggio hai possibilità di fare anche fill molto intricati. Come hai elaborato il tuo stile all’interno delle canzoni di Ligabue ?

Beh, troppa libertà non ci può mai essere altrimenti potresti andare oltre; invece puoi ritagliarti alcuni spazi dove osare un po’ di più, ma sempre e comunque di comune accordo con i musicisti con i quali suoni. Io sono entrato in corsa che avevano già fatto le prove e quindi mi son dovuto subito assestare al pari loro e poi piano piano interagire con il mio stile.

Purtroppo questo tour di Ligabue ha avuto una minore partecipazione di pubblico. Secondo te come sta cambiando il modo in cui le persone si approcciano ai concerti ?

 

Un batterista italiano per un artista italiano

Il tuo ingaggio ha rallegrato in molti perchè si tratta finalmente dell’ingaggio di un batterista italiano per un importante tour di un artista italiano. E’ secondo te iniziata una tanto auspicata inversione di tendenza ? Secondo te da cosa dipende questa particolare attenzione degli artisti nostrani ad ingaggiare batteristi stranieri ?

Uno dei motivi che molti assurgono a favore dell’impiego di batteristi stranieri è il fatto che i batteristi italiani spesso non si soffermano all’intenzione di fare “spettacolo”. Guardando i video sembra che tu dedichi particolare cura anche a questo aspetto. Qual’è la tua opinione su questo aspetto che spesso viene tralasciato all’interno di una performance ?

 

Oltre a Ligabue hai collaborato anche con Vasco Rossi, Loredana Bertè, Eugenio Finardi, Anna Oxa e diversi altri artisti di spicco della musica. Come ci si approccia a questi nomi altisonanti della musica ? Ti hanno mai dato qualche particolare consiglio o si fidano ciecamente dei loro musicisti ?

Hai suonato sia con Vasco Rossi che con Ligabue, i due nomi più altisonanti del rock italiano degli ultimi anni. Come si differenziano batteristicamente ? Hai avvertito una matrice comune oppure hanno approcci e intuizioni differenti ?

 

Quando è uscita la notizia del tuo ingaggio con Ligabue, all’interno del mondo batteristico italiano come hai sentito che è stata percepita questa notizia ? Più sollievo e sincere congratulazioni oppure più invidia ?

Lo stile di Ivano Zanotti

Un’altra cosa particolare è che nonostante tu debba suonare a volumi molto sostenuti in palchi molto grandi, hai continuato ad usare la traditional grip. Ammetto di non essere un grande fan di questa impugnatura, ci puoi spiegare il tuo punto di vista su questa impugnatura.

Nel tuo stile avverto molto una certa influenza di John Bonham. E’ così ? Secondo te cosa rende il suo drumming così attuale ancora ai giorni nostri ?

Se vuoi saperne di più su John Bonham, leggi anche l’articolo

Il rapporto con la batteria

Cosa rappresenta per te la batteria ?

Com’è nata la tua passione per lo strumento ? Come hai iniziato e qual’è stato il tuo percorso didattico ?

Cosa rappresenta per te l’arte e come la ricerchi ? Questa ricerca influenza il tuo modo di suonare o d’intendere la vita ?

Se prima le collaborazioni avvenivano solo a livello locale, ora si ha la possibilità di registrare e collaborare anche a distanza. A te è mai capitato ? Allargandosi le possibilità, si allarga anche la concorrenza. Perché qualcuno dovrebbe scegliere te come batterista di un progetto ? Cosa pensi che ti possa rendere unico ?

 

Frank Zappa diceva che “senza deviazioni dalla norma non c’è progresso”. Batteristicamente e nella vita quotidiana quali scelte hai fatto per deviare dalla norma ? Quanto conta per te progredire ?

Leggi anche l’intervista a Tommaso Sansonetti

Vivere di musica oggi : evoluzione del lavoro del musicista

Ti vorrei chiedere qualcosa riguardante la parte più lavorativa di questo lavoro. Come elabori il tuo cachet rispetto al lavoro proposto ? C’è sempre trasparenza in questo mondo oppure talvolta ti sei sentito sfruttato ?

 

Cosa noti nelle nuove generazioni e nel loro approccio alla musica ? Che mondo musicale pensi che si troveranno ad affrontare quando inizieranno a suonare in giro ?

Sei te in prima persona che ricerchi nuove collaborazioni oppure aspetti che le occasioni si presentino da sole ?

Quali sono le maggiori difficoltà dell’ambiente musicale attuale ?

Hai qualcosa che ritieni essere la tua firma sonora per cui qualcuno ti può facilmente riconoscere ? Cosa rappresenta per te il suono ?

Quali sono le caratteristiche principali che deve avere un ragazzo adesso per lavorare ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi