fbpx
Menu Chiudi

Gil Cuppini, il primo drum hero italiano

Condividi e seguici anche su:

Gilberto “Gil” Cuppini (6 giugno 1924 – 19 giugno 1996) è stata figura importantissima nella storia della batteria in Italia.

Indice

Storia di Gil Cuppini

  • Inizi
  • La collaborazione con Giorgio Gaslini
  • Star dello swing in Europa
  • 1960: la vittoria de “La coppa del jazz”
  • 1965: il metodo Gil Cuppini “La batteria”
  • Morte

🎬 Galleria video

Inizi

Gilberto Cuppini nasce a Milano nel 1924. E’ un figlio d’arte, difatti anche il padre (Mario Cuppini) era uno stimato batterista, oltre che direttore d’orchestra. Proprio sulle orme del padre si appassiona alla musica, passione che però ha la possibilità di approfondire solo al termine degli studi in medicina.

Già nel 1946 era assiduo frequentatore delle jam session che si svolgevano presso l’Hot club di Milano (circolo jazz gestito da Gian Carlo Testoni). Ben presto s’impone come uno dei batteristi jazz di riferimento della scena milanese. 

La collaborazione con Giorgio Gaslini

Già a partire dal 1948, Gilberto fonda una sua formazione : “il sestetto Gil Cuppini“. Oltre al batterista, ne fanno parte Nino Impallomeni, Nino Boschi, Marcello Volontè, Eraldo De Serio, Antonio De Serio e un appena ventenne Giorgio Gaslini.

Gaslini è al pari di Cuppini ritenuto un autentico prodigio e talento del jazz italiano del dopoguerra. Il pianista anch’egli ospite fisso delle jam session dell’hot club milanese, diverrà uno dei più stimati direttori d’orchestra italiani di sempre e tra i precursori europei di nuove sonorità jazz.

Già nelle prime incisioni del sestetto per l’etichetta “la voce del padrone”, oltre a standard quali Night In Tunisia e Salt Peanuts, compaiono brani originali dello stesso Gaslini scritti appositamente per il sestetto.

Star dello swing in Europa

Già nel 1949, all’età di 25 anni, è uno dei primi musicisti jazz italiani a suonare all’estero. Nel maggio di quell’anno, compare al fianco del trombettista Hazy Osterwald nei festival jazz di Lugano e Bruxelles, mentre nel festival jazz di Parigi si esibisce in trio con i già affermati Armando Trovajoli (pianoforte) e Gorni Kramer (contrabasso). Questi primi riconoscimenti internazionali ampliano ancora di più la fama del batterista milanese.

Nel 1956 sulla radio nazionale si esibisce giornalmente con il suo complesso (di cui fanno parte anche Oscar Valdambrini e Gianni Basso). 

1960: la vittoria de “La coppa del jazz”

Nel 1960 la Rai organizza quello che divenne il primo concorso radiofonico nazionale dedicato alla musica jazz. Gil Cuppini vi partecipa con un suo quintetto composto da Sergio Fanni (tromba), Eraldo Volontè (sassofono), Ettore Righello (pianoforte) e Giorgio Buratti (contrabbasso).

Ampliamente pubblicizzato sui mezzi di comunicazione di allora, per partecipare al bando del concorso non vi erano limiti d’età e non si facevano distinzione tra i professionsiti ed i dilettanti, proprio per consentire a chiunque fosse appassionato di iscriversi.

1965: il metodo Gil Cuppini “La batteria”

Morte

Galleria video

Condividi e seguici anche su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi