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Leonardo Sentinelli, un viaggio dal Giappone a Francesco Di Giacomo

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Ha 24 anni e già ha calcato diversi palchi importanti, riuscendo a suonare per 2 volte in Giappone. Leonardo Sentinelli è uno dei batteristi più apprezzati all’interno del circuito delle nuove leve del batterismo romano.

Non ama mettersi in mostra, nè quando suona, nè fuori dal kit. Ragazzo umile e modesto, deve la sua passione verso la musica dall’arte che ha respirato in famiglia. Proprio grazie all’ultimo disco scritto, registrato e suonato dal padre (Paolo Sentinelli) ha avuto la possibilità di registrare dei brani dove a cantare è nientemeno che una leggenda della musica italiana : Francesco Di Giacomo (cantante del Banco del Mutuo Soccorso).

Oltre a questo lavoro, è impegnato da molto tempo con la band rock Zephiro e quest’estate lo abbiamo trovato in giro per l’Italia a suonare con il cantautore Bartolini. Un grande umile batterista innamorato della musica 

Intervista a Leonardo Sentinelli

Ciao Leonardo, domanda scontata con cui iniziare un’intervista. Come ti sei avvicinato alla batteria ?

All’interno della nuova leva di batteristi romani sei uno batteristi più stimati. Secondo te cosa può colpire maggiormente della tua musica e del tuo drumming ? C’è un qualcosa che secondo te rappresenta la tua firma ?

Hai una particolare fissa per la parte dei microfoni e del mondo dei mix. Puoi parlare di questo aspetto del tuo lavoro ? Come hai maturato questa passione ?

 

Seppur giovanissimo, hai viaggiato molto per il mondo suonando con gli Zephiro. Cosa puoi dirci del tuo impiego in questo gruppo ? Avete progetti futuri ?

Nella musica degli Zephiro ci sono molti elementi sonori che rimandano alle sonorità new wave degli anni ’80. Che rapporto hai con questa musica e come hai cercato di portare queste sonorità con la batteria ?

Sei in possesso di una buona dose di tecnica eppure quando suoni con le band non ne dai mai sfoggio. E’ l’essenzialità del groove ed il fluire della musica le cose che più t’interessano ?

 

Con gli Zephiro, in controtendenza con la moda attuale (a parte qualche intervento con il modulo Dtx) utilizzi poca elettronica nel tuo drumming, prediligendo giocare con i suoni acustici. E’ una scelta voluta oppure ed una base per una tua sfida personale, oppure è un semplice disinteresse verso il mondo elettronico ?

Con gli Zephiro hai avuto la fortuna di suonare più volte all’estero. Secondo te qual’è la differenza principale tra come viene considerata la musica in Italia e all’estero ? In particolare hai suonato già due volte in Giappone, dove la prima volta eri appena maggiorenne. Com’è stata quell’esperienza ?

 

Tuo padre è un pianista dalla prestigiosa carriera durante la quale ha collaborato con il Banco del Mutuo Soccorso e di recente ha pubblicato le ultimissime incisioni fatte insieme a Francesco Di Giacomo (cantante del Banco del Mutuo Soccorso). Puoi parlarci di cosa ha rappresentato la musica di tuo padre per te ?

Qual’è stato il tuo percorso didattico ?

Hai studiato al conservatorio. Consiglieresti ad altri batteristi lo studio dello strumento attraverso questo percorso ?

Sei un appassionato di musica black. Qual’è la cosa che più ti colpisce di questo stile e come mai secondo te è così tanto in voga nel mondo batteristico ?

 

 

Hai partecipato insieme ad un tuo gruppo ad un famoso talent. Puoi parlarci di questa esperienza ? Per te i talent possono essere il futuro della musica in tv o è solamente una moda passeggera ?

Vieni da Roma. La tua città cosa rappresenta per te ? Hai sempre trovato un terreno fertile per esprimerti e crescere artisticamente oppure ha rappresentato uno scoglio ?

 

Premetto che sono un odiatore delle drum cover. Sei molto attivo nel tuo canale youtube dove proponi il tuo drumming a servizio di canzoni hip-hop che originariamente hanno drum machine. Che riscontro hai avuto ?

Youtube può rappresentare il modo per avvicinare i giovani alla musica andando a colmare le mancanze del mezzo televisivo ?

 

Ci sono mai stati momenti in cui volevi lasciar perdere ?

Sei te in prima persona che ricerchi nuove collaborazioni oppure aspetti che le occasioni si presentino da sole ?

Quali sono le caratteristiche principali che deve avere un batterista adesso per lavorare ? Come pensi si evolverà questo lavoro ?

Quali sono i batteristi che maggiormente segui e quali pensi che siano i migliori prospetti nel panorama italiano ?

Sei un insegnante. Come vedi la nuova generazione di batteristi ?

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