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GIULIO GALATI, IL METALLARO BUONO

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Guardando la sua carta d’identità e successivamente il suo curriculum professionale, si potrebbe pensare ad uno sbaglio o quantomeno risulterebbe difficile credere che un ragazzo così giovane abbia fatto così tante cose.

Di carattere placido e sereno, Giulio Galati si trasforma totalmente dietro il drumkit, regalando performance che solo nella potenza fanno trasparire una certa violenza ed aggressività. Non è facile descrivere il drumming del giovane batterista romano, in quanto distante da ogni riferimento che si possa avere guardando al genere e che vanno a spaziare in contesti ben distanti dai soliti stereotipi di genere. Una grande creatività ed un gran gusto, doti che in pochi sembrano possedere nel genere. Il duo “Germanotta Youth” ne è la chiara testimonianza e dove Giulio riesce a spaziare in ogni anfratto del proprio talento e gusto.

STUDI “EDUCATI”

La testimonianza principale della curiosità e della grande abnegazione verso lo studio incondizionato dello strumento, arriva direttamente analizzando il proprio percorso di studi. I suoi approcci arrivano studiando con maestri del tutto avulsi dal metal quali Stefano Rossini, Lucrezio De Seta, Armando Bertozzi e Daniele Pomo, ma che sicuramente lasciano l’imprinting del ricercatore dalla mente aperta, attento alle sfumature dello strumento e che ogni genere sa regalare.

A tal proposito è da sottolineare anche il percorso di studi presso il conservatorio romano di Santa Cecilia all’indirizzo “batteria jazz“.

GLI INIZI

Sempre più velocemente si sta affermando nell’insolita veste per il mondo metal, di batterista turnista, collaborando con band italiane ed internazionali. Il primo pieno riconoscimento della sua grande abilità arriva nel 2010 quando a soli 18 anni passa un provino per il gruppo Ade, le cui batterie erano state registrate niente meno che da George Kollias, batterista greco, faro portante del nuovo modo di concepire i blast beat.

Il metal, sopratutto quello estremo, l’ho scoperto tardi nella mia adolescenza, quindi non sono cresciuto in quel tipo di mondo musicale. Mi ci sono un po ritrovato in mezzo. Quello che ho fatto è stato suonare con diversi gruppi, quindi cercare di costruirmi una strada, ma anche in maniera non del tutto intenzionale, ma che comunque mi ha portato ad essermi tolto già diverse soddisfazioni, seppur ho ancora molto da fare

Foto di Cecilia Galeazzi

Seppur la sua carta d’identità reciti come anno di nascita il 1992, Giulio risulta essere uno dei batteristi di maggior rilievo della scena metal italiana e non solo.
Conoscendolo personalmente, posso essere testimone del suo continuo sforzo e curiosità verso nuove tecniche e suoni. Seppur giovanissimo, Giulio Galati è uno dei talenti che meglio stanno maturando nel panorama metal italiano e non solo.
Il suo, è un drumming permeato su un’elevatissima tecnica strumentale e grande perizia esecutiva, doti che ben possiamo ascoltare nei suoi lavori con gruppi quali Nero di MarteHideous DivinityGermanotta Youth ed Onryō.

In ambito romano è molto attivo anche come clinician e lo abbiamo visto esibirsi in apertura alle clinic di mostri sacri quali Derek Roddy e Aquiles Priester.

Giulio è attualmente endorser anche delle batterie RV DRUMS, piatti DIRIL e pelli CODE.

Guardate il video di Giulio, dove potrete notare la sua grande maestria a servizio degli Hideous Divinity

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