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Federica Bernabei, in Olanda ho scoperto l’India e il Brasile

Romana di nascita, ma cittadina del mondo per quello che verrebbe scritto sulla sua carta d’identità musicale. Federica Bernabei è una batterista dal grande talento, malleato da una costanza e disciplina invidiabili. Il cammino artistico di Federica da qualche anno ha trovato radici in Olanda, a Rotterdam per la precisione, dove attraverso il percorso didattico del conservatorio “Codarts” ha potuto studiare in una nuova realtà, scoprendo nuovi suoni e nuove culture.

Così come abbiamo scoperto nell’intervista fatta a Moreno Maugliani, l’Olanda si conferma terra di grande stimoli dove poter crescere come musicisti. Impressioni che ci vengono confermati da Federica in una bellissima intervista dove vengono approfondite anche tematiche sul mondo della batteria a femminile.

Intervista a Federica Bernabei

Essere un musicista in Olanda

Ciao Federica, da qualche anno ti sei spostata in Olanda dove hai continuato il tuo percorso formativo e lavorativo. Come mai questa scelta ?

Esiste a tuo avviso un qualsiasi carattere distintivo che distingue un musicista che oggi decide di formarsi in Olanda ? Come ti sei trovata a suonare con i musicisti locali ?

 

In Olanda ti sei avvicinata alla musica indiana. Com’è nato questo amore e come stai sviluppando questa musica sul drumset ? Che dischi e metodi consigli di ascoltare a chi volesse intraprendere questo percorso ? Quali musicisti stai studiando da questo punto di vista (unione tra musica indiana e drumset) e quali sono le maggiori difficoltà che hai riscontrato nell’affrontare questa musica ?

 

A proposito di world music, uno dei maggiori punti di forza dell’Olanda è proprio il suo essere multietnica, un po come accade anche a Parigi o altre città poli culturali. Secondo te in Italia si arriverà mai a questa contaminazione musicale tra più culture?

Nel bellissimo lavoro di Ugo Rodolico, si mette in stretta relazione la parola e la loro musica. In tal senso, essendo l’olandese una lingua molto dura (simile al tedesco) questo si ripercuote anche nella loro musica ? Suonando spesso jazz, la pronuncia degli olandesi nello shuffle è differente ?

Negli ultimi anni moltissimi batteristi italiani sono andati a studiare in Olanda, mi vengono in mente Francesco De Rubeis, Roberto Pistolesi e Moreno Marigliani. Ripensando indietro nel tempo mi viene quando nel dopoguerra molti italiani andarono a scoprire in Sudamerica ed i suoi suoni e anni dopo, ci fu un vento di ritorno con molti musicisti sudamericani che scelsero di venire a vivere proprio in Italia. Secondo te questo potrebbe accadere anche con l’Olanda o sono culture e fattori sociali troppo distanti?

Anni addietro, a livello europeo Olanda e Italia erano i due paesi europei all’avanguardia nel campo del free-jazz. A distanza di tempo, in Italia questa forma espressiva è quasi scomparsa del tutto. In Olanda come vanno le cose in tal senso ?

 

Per un altro parere sull’argomento leggi anche l’intervista a Moreno Maugliani

Batteriste donne : la situazione femminile dietro i tamburi

A tuo dire com’è la situazione musicale per quanto riguarda il mondo femminile ? C’è molta disparità di trattamento o discriminazione oppure vedi un miglioramento della situazione ?
Hai riscontrato delle difficoltà nell’essere donna nel mondo del lavoro musicale ? In Olanda hai trovato una situazione migliore o peggiore in tal senso ?

Che consiglio dai alle ragazze che vogliono intraprendere il lavoro della musicista ?

Molti brand stanno enfatizzando l’esempio di alcune batteriste donne. Mi vengono in mente l’exploit di Anika Niles piuttosto che Emanuelle Caplette. Per quanto mi riguarda, guardando in giro noto sempre poche donne che suonano. Parlando tempo fa con Riccardo Ruiu in merito ad un contest organizzato da Ds mi disse che solo 2 donne avevano mandato un loro video per partecipare a questo contest. C’è effettivamente fermento attorno al mondo musicale da parte delle donne oppure la vedi come un fenomeno ancora molto limitato ?

Pensi che ci siano degli esempi negativi dati da donne che suonano ?

 

Per un altro parere sull’argomento leggi anche l’intervista a Elisa “Helly” Montin

Percorso didattico

Come hai iniziato a suonare la batteria ? Quali sono stati i tuoi idoli e punti di riferimento ?

Quali sono stati i tuoi idoli e punti di riferimento ?

Cosa rappresenta per te la batteria ?

Hai studiato al conservatorio. Pensi che questo percorso sia indicato per chi voglia studiare batteria e che formi adeguatamente, o è semplicemente un valido “pezzo di carta”?

Ci sono mai stati momenti in cui volevi lasciar perdere ?

Per un altro parere sullo studio della batteria al conservatorio, leggi l’intervista a Leonardo Sentinelli

Tra jazz e pop

Suoni molto in contesti sia jazz che pop, campi che negli ultimi anni hanno avuto una forte connessione e contaminazione con la musica elettronica. Tu che rapporto hai con l’elettronica applicata al set ?

Quanta importanza dai alla ricerca sonora ?

 

Per avere un altro parere sulla questione, leggi l’intervista a Nicolò Di Caro

Vivere di musica al giorno d’oggi

La scorsa volta parlando con Nicolò Di Caro, parlavamo della vostra/nostra generazione che ha visto cambiare il modo di avvicinarsi alla musica. Ora molta informazione passa attraverso i social e Youtube, mentre una volta si andavano a scoprire i musicisti guardandoli da vivo. Com’è il tuo approccio verso questa nuova tendenza ?

Quali sono le caratteristiche principali che deve avere un ragazzo adesso per lavorare ?

Quali sono i batteristi che maggiormente segui e quali pensi che siano i migliori prospetti nel panorama italiano ?

 

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