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Davide Savarese, le mille voci del batterista amico

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Giunti alla diciottesima edizione della sua fortunata serie, il programma “Amici di Maria De Filippi” è tornato a servirsi di un’orchestra per accompagnare le performance. Il batterista dell’orchestra di Amici è Davide Savarese, un giovanissimo ragazzo che da molto tempo è sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori. 

Davide Savarese (classe 1993), polistrumentista campano ed autentico funambolo in grado di spaziare in generi molto differenti tra loro, ma sempre mantenendo una grandissima proprietà di linguaggio. Lo troviamo impegnato in innumerevoli progetti che hanno avuto il pieno plauso della critica tra cui emergono il suo lavoro con i Dumbo Station e Laterath, ma numerose sono anche le collaborazioni che lo vedono affiancato a nomi come Lorenzo Feliciati, Rocco Papaleo, Davide Shorty, Orchestra di piazza Vittorio e molti altri ancora, oltre ad aver suonato per delle masterclass insieme a dei mostri sacri della chitarra come Paul Gilbert e Scott Henderson.

Come osservato da Riziero Bixio, recentemente si sta assistendo ad un momento in cui le “buche” degli spettacoli teatrali stanno tornando ad essere occupate dalle orchestre, dopo anni in cui per ragioni di budget, erano state messe in secondo piano dalla presenza di basi preregistrate. Anche in tv si sta verificando la stessa situazione, difatti se da diversi anni troviamo orchestre che suonano dal vivo in trasmissioni di successo marchiate Rai come The Voice of Italy (Phil Mer alla batteria), Ballando con le stelle (Mauro Parma alla batteria e Peppe Stefanelli alle percussioni), Domenica In (Claudio Mastracci alla batteria e Bruno Biriaco alla direzione), Ora o mai più (Tommaso Sansonetti alle percussioni) in quest’ultima stagione si è aggiunta anche Amici di Maria De Filippi. Il nostro auspicio è che questo trend possa crescere sempre più.

Da questa analisi siamo partiti per analizzare ed approfondire la conoscenza di un batterista molto interessante e dal grande avvenire. Sulla sua pelle la testimonianza di un’Italia che cambia. Disponibile e molto cordiale, dal sorriso sempre presente e dalla battuta sempre pronta, Davide Savarese rappresenta un batterista unico nel suo genere ed una fortunata anomalia della scena batteristica italiana che lo vede musicista poliedrico dal linguaggio completo e sterminato nelle applicazioni, oltre che uno degli astri nascenti dal futuro tutto da scrivere, ma dalla grande consapevolezza dei propri mezzi e da una raggiunta maturità sia stilistica che di pensiero a soli 26 anni.

Intervista a Davide Savarese

Suonare in tanti stili musicali differenti : dai Dumbo Station ai Laterath

Ciao Davide, ti ritengo un batterista estremamente interessante per il tuo estremo eclettismo. Difatti sei uno dei pochi batteristi che riesco a trovare in più contesti musicali ed in tutte queste situazioni sei sempre a tuo agio. Ti trovo suonare prog metal con i Laterath, un neo soul contaminato con il jazz con i Dumbo Station, world music con l’Orchestra di Piazza Vittorio,  jazz sperimentale con Feliciati, accompagni gli spettacoli di Rocco Papaleo, rap con Davide Shorty ed addirittura come cantante nei Ingranaggi della valle e nell’ultimo album dei La Batteria. Come sei riuscito a raggiungere questo risultato ?

So che suoni molto bene anche altri strumenti, oltre a rivestire il ruolo di cantante. E’ la batteria lo strumento che ti permette di esprimerti meglio oppure la tua espressione artistica è derivante da altri strumenti o da ciò che ti circonda ? Cosa rappresenta per te la batteria ?

 

Stilisticamente, preferisci lavorare in un’orchestra o in una band di pochi elementi ? Il tuo drumming come muta a differenza di queste situazioni ?

Il suono di Davide Savarese

Suonando molti stili differenti, come muti i suoni che utilizzerai ? Hai qualcosa che ritieni essere la tua firma sonora per cui qualcuno ti può facilmente riconoscere ? Cosa rappresenta per te il suono ?

Negli ultimi anni l’elettronica sta avendo sempre più voce in capitolo nel mondo batteristico. Com’è il tuo rapporto con l’elettronica ? L’;elettronica t’ispira in qualche maniera la scrittura dei tuoi groove di batteria ?

Dal vivo spesso usi un piatto tagliato, com’è nato quel piatto ? Usi elementi del sound neo-soul (percussioni sopra ai piatti, rullante accordati molto bassi) anche nella musica metal-prog proposta dai Laterath. E’ un tuo tentativo di mettere una firma sonora in questa musica oppure è un qualcosa che ti è stata ispirata da altri musicisti ?

Essere un batterista a Roma : percorso didattico e underground romano

Sei uno dei batteristi più attivi della scena romana e non solo. Cosa ha rappresentato per te trasferirti a Roma ?

Con chi hai studiato a Roma ?

Davide Savarese insieme all’Orchestra di Piazza Vittorio dopo un concerto in Algeria

Sulla sua pelle il racconto di un’Italia che cambia : essere un batterista multietnico

Come ti sei avvicinato alla batteria ?

La tua è una famiglia multietnica, questa caratteristica ha avuto delle influenze sulla tua musica ?

Puoi parlarci della tua esperienza con l’Orchestra di Piazza Vittorio ? Avete suonato anche in Africa, terra dove nascono alcuni dei ritmi più affascinanti in assoluto. Sei riuscito a carpire qualcosa della musica africana in questa esperienza ?

La postazione di Davide durante il serale di Amici

Il lavoro come batterista per l’orchestra del programma Amici

Ora stai collaborando con l’orchestra del programma televisivo Amici. Che emozione si prova a suonare in diretta tv sapendo che ti seguono milioni di persone ? Come sei arrivato a questo traguardo ? Come ti prepari prima di una trasmissione?

La notizia che Amici si sarebbe servita di un’orchestra mi ha rallegrato. Prendendo a spunto una riflessione fatta da Riziero Bixio qualche tempo fa, questa notizia conferma un trend di rinascita delle orchestre dopo che anche negli spettacoli teatrali si è tornati ad avere i musicisti nella buca. Per te questo può essere un segnale che proseguirà nel tempo oppure è un qualcosa più legato a singoli episodi ?

Com’è composto il kit che usi ad Amici e come cambia il kit a seconda dei generi che suoni ?

Per un altro parere sull’argomento leggi anche l’intervista a Tommaso Sansonetti
“il Festival di Sanremo visto dalle mie percussioni

Vivere di musica al giorno d’oggi

La scorsa volta parlando con Nicolò Di Caro, parlavamo della vostra/nostra generazione che ha visto cambiare il modo di avvicinarsi alla musica. Ora molta informazione passa attraverso i social e Youtube, mentre una volta si andavano a scoprire i musicisti guardandoli da vivo. Com’è il tuo approccio verso questa nuova tendenza ?

Una tavolata con alcuni dei più promettenti batteristi romani

Una delle prime volte che ti ho visto dal vivo, suonavi con Lorenzo Feliciati e Alessandro Gwiss. Una delle cose che pensavo è che fosse incredibile che un ragazzo così giovane suonasse con due grandi musicisti dal curriculum stellare come loro. Come ti trovi a suonare con persone molto più grandi di te ? Questa cosa ti mette in soggezione ? Riesci sempre ad esprimerti al meglio in queste occasioni ?

Sei te in prima persona che ricerchi nuove collaborazioni oppure aspetti che le occasioni si
presentino da sole ?

Se prima le collaborazioni avvenivano solo a livello locale, ora si ha la possibilità di registrare e collaborare anche a distanza. A te è mai capitato ? Allargandosi le possibilità, si allarga anche la concorrenza. Perché qualcuno dovrebbe scegliere te come batterista di un progetto ? Cosa pensi che ti possa rendere unico ?

Sei un ragazzo che lavora molto a più livelli. Ti vorrei chiedere qualcosa riguardante la parte più lavorativa di questo lavoro. Come elabori il tuo cachet rispetto al lavoro proposto ? C’è sempre trasparenza in questo mondo oppure talvolta ti sei sentito sfruttato ?

 

Nonostante tu sia un ragazzo giovane e molto in vista, segui pochissimo i social e difficilmente fai video mentre suoni. Ciononostante molte persone trovano lavoro con questa formula votata molto all’ apparire. Che parere hai a tal proposito ?

Una tavolata con alcuni dei più promettenti batteristi romani

Sei uno dei batteristi che sta maggiormente sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori. La prima volta che t’incontrai erano almeno 5 anni che sentivo in continuazione il tuo nome. Quali sono i ragazzi italiani della nuova generazione che segui maggiormente o che prendi a riferimento ?

Quali sono i tuoi riferimenti musicali attualmente ?

Quali sono le caratteristiche principali che deve avere un ragazzo adesso per lavorare ?

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